18 sept. 2008

l'amore è come quelle gomme rosa che compravo da bambina, dove nell'incartoci poteva essere scritto: "hai vinto" o "sei stato sfortunato.tenta ancora"

avrò speso migliaia di lire in quelle gommine. Ma la frase era sempre la stessa.
"sei stata sfortunata. tenta ancora".


Vi riporto una discussione tra menti elette dove s'è parlato di Misandria.
Come citato da Maria (fonte wikipedia):
Il termine misandria (dal greco μίσεω (mìseō), odiare, e ανήρ (anér), uomo) indica un atteggiamento psicologico preconcettuale di avversione ed ostilità verso l'uomo ed il genere maschile.
L'atteggiamento ed i comportamenti misandrici sembrano indirizzati in misura prevalente verso l'uomo eterosessuale, sessualmente maturo, essendo orientati solo in rari casi anche verso i maschi in età minore o verso categorie maschili non eterosessuali.
In ragione di questa specifica delimitazione della categoria umana oggetto di avversione si distingue dalla misantropia e costituisce il concetto speculare e contrapposto della misoginia.
Benché prioritariamente osservato nei comportamenti femminili, il pregiudizio misandrico appare occasionalmente anche in alcuni comportamenti maschili, tendenti all'autosvalutazione ed alla contestuale esaltazione delle qualità femminili, ritenute superiori alle proprie soprattutto sotto il profilo etico oltre che estetico.
Il termine misandria, compreso quasi esclusivamente nei testi specializzati (psicologia) sino al secolo scorso, è entrato a far parte dei dizionari dall'inizio del III millennio e si ritiene questo un possibile portato culturale del femminismo.
Sempre Maria, aggiunge:
Se un uomo fa il misogino si trova giustamente i testicoli strappati a rasoiate. Se una donna parla male degli uomini è tutto a posto. Io sono stanca di questa situazione. Luoghi comuni riferiti alle donne come agli uomini mi fanno addormentare.
Parlando male degli uomini, poi, si fornisce loro un alibi per essere davvero come vengono dipinti (come certi luoghi comuni sulle donne fanno comodo anche alle donne): e venendo dipinti come "esseri mononeurali dagli insaziabili appetiti sessuali, dalle scarse abitudini igieniche e dalla fisiologica incapacità in tutte le attività domestiche noiose che vi possano venire in mente", capirete che per i soggetti con molta pigrizia e poca dignità una simile definizione è una manna dal cielo.
Insomma, la domanda è: dove finisce la contestazione e dove inizia la generalizzazione?
Da parte mia sottoscrivo la definizione: "esseri mononeurali dagli insaziabili appetiti sessuali, dalle scarse abitudini igieniche e dalla fisiologica incapacità in tutte le attività domestiche noiose che vi possano venire in mente", aggiungendo anche la mancanza di praticità, di multitasking, di prospettiva architettonica di una relazione (credo che non vadano oltre il bidimensionale) ... ma mi colpì anche ciò che si diceva in un film stupido di cui ora non ricordo il nome: "ma è un uomo , e l'unica volta che gli uomini si concentrano è quando hanno un'erezione"...

E in fede, sarà che io me li cerco tutti della stessa "categoria", ma sono tratti che ho riscontrato in tutti i miei compagni.
Non vedo la generalizzazione.
Vedo delle ... caratteristiche.

A questo punto entra in gioco un terzium non citatum (maschietto) che dice:
Di primo acchito leggendo questa discussione mi è venuto in mente Houllebecq: l'uomo senza sessualità sarebbe un essere migliore...
In quale circostanza tendiamo ad associare invariabilmente ad un dato sesso un dato comportamento, soprattutto se sgadevole? Nella stessa in cui dimentichiamo di essere politicamente corretti quando un rumeno ci ruba la macchina o ci stupra la moglie?
Come l'etnia, anche il sesso diventa una colpa, quando ha la malaugurata sorte di finire associato, semanticamente e concettualemente, con il misein , l'odiare: orribili quei peli, colpa biblica quella pigrizia, vizio capitale la passione per il calcio!
In tali circostanza, non stiamo odiando il contenente in luogo del contenuto?

A ogni forma di misandria rispondiamo: odiateci per quello che siamo! Non cuciteci addossi novelle stelle di Davide a forma di cromosoma Y.
E allora ci penso un po'...
Houllebecq... ma chi cazzo è 'sto Houllebecq? L'uomo senza sessualità... mah!

L'uomo senza sessualità perderebbe quel poco senso che ha di esistere.
Diciamoci la verità: sin pisellum keine bello!

Se riduciamo all'essenziale la teoria di Darwin, secondo la quale sopravvivono i più adatti (e in una scala temporale significa che gli elementi più adatti alla sopravvivenza aumentano in relazione agli altri esseri) e ci facciamo un calcolo nelle nostre sacche... ossia, siamo più donnicciuole che ometti su questa terra, il risultato mi sembra lapalissiano.
(pensavate che era per facilitarvi il copulaggio selvaggio, eh?...e invece no!)

Nel mio caso non è odio.
Io credo che l'odio non esista, credo che si riduca ad una mancata o sbagliata comunicazione con l'altro da sé ( a parte quella nei confronti del mio capo...più che giustificata, non generalizzata e puntuale).

Allo stesso modo credo, ed è opinabile, che le donne siano biologicamente più adatte alla sopravvivenza; non foss'altro che in un futuro stadio dell'evoluzione (se mai ci sarà, ma non credo dato che l'uomo, inteso come genere, sta facendo di tutto per annientare la vita su questo pianeta) il nostro corpo potrebbe svilupparsi in modo tale da permetterci di riprodurci tra di noi, facendo a meno dell'apporto genetico (e non solo) maschile. Ma questa è fantascienza (ma pare che lucertole e alcuni uccelli già lo facciano).

rispetto al contenente in luogo del contenuto...

io lo dico sempre: guardo il mio compagno con quell'aria da Pulecenella spaurat dde maruzze* ... e non posso odiarlo.
E in lui, come in tutti, contenente e contenuto si fondono e creano Fulano, simile a Mengano, Porciddu, Tonino, Ciccillo, ma pur sempre Fulano. Unico nel suo essere, simile al suo genere.
Allo stesso modo io vengo tacciata di essere uguale alle "altre" e non solo nel caso specifico del mio compagno ...più o meno è un modus cogitandi di tutti i miei partners (e amici maschi).

Ovviamente sono uguale alle altre per i difetti: scassacazzo, pedante, sempre a chiedere perché, eccessiva nella comunicazione, m'avessa sta nu poc cchiu zitta, non capisco...Flavia! non capisci! ... io non capisco!!!...tzé...
Ma è vero! il mio contenuto ha caratteristiche particolari, che appartengono solo a me (e di norma sono le "cose belle di Flavia") e caratteristiche generali che appartengono al mio sesso (che di norma son le "cose brrrrrutte!")...

è che siamo pacchetti: sia le femminucce che i maschietti.
O ci pigliamo in blocco o meglio continuare a cercare...
...forse c'è davvero chi è perfetto in tutto il contenuto della scatoletta.


* Per la citazione "Pulecenella spaurat dde maruzze" si ringrazi Adele Gallo che con la sua grande capacità di dipingere immagini con quattro parole, una notte di Settembre ha partorito questa cosa...
** Per amici, compagni, ex compagni et varie che leggeranno queste parole, non prendetele come spunto per una discussione che prima o poi mi si ritorcerà conto. Prendetela a ridere. :-)
*** c'è un sondaggio alla fine della pagine. Che è? Non ve ne siete accorti? Rispondete!

5 comentarios:

Arek' Fu dijo...

Su questi affari di Uomini & Donne si potrebbe parlare per giornate intere, ma dato il tuo invito e visto che comincio a perdere di vista il senso di questi discorsi, mi asterrò dall'entrare nello specifico e mi limiterò a due semplici osservazioni.

Uno, non è vero che al mondo ci siano più donne che uomini: è una leggenda metropolitana smentita (ad esempio) dai dati ONU. E non diamo subito la colpa ai Cinesi.

Due, tutte le generalizzazioni sono sbagliate (...). Non sarebbe più semplice evitare di farsi queste pippe mentali su uomini e donne? E vedi se non siete sempre voi!

flavia dijo...

Quanto sei bellino....!!!!
il link dei dati ONU è una mossa bassa o comunque molto astuta.
ma non basta.
Come SCIENZIATO sai bene che determinate *evoluzioni*, specialmente in campo bioloGGico, non si possono né si devono leggere in scala annuale ma devono essere viste in una prospettiva temporale più vasta...

inutile specularci, non volevo fare polemica. Solo provocare un po'...ma tu, proprio tu...stu dato dell'ONU piazzato così, non me lo dovevi fare! Hai la stessa credibilità di Berlusconi quando parla di percentuali! :P

(tiè...)

Due: le generalizzazioni sono sbagliate. Condivido.
Le caratterizzazioni sono simpatiche. In fondo è dal 1500 che campano con la Commedia dell'Arte dicendo che il vecchio è lussurioso, il servo è astuto, la madre della fanciulla è zoccola e i due giovani sono evidentemente due poveri disadattati che non si sanno fare una pelle senza l'aiuto di 20 persone. (a esser precisi è dall'antica Grecia...ma lì non parliamo della Commedia dell'Arte ovviamente).

Ora...perché si può ridere a teatro sullo stereotipo del vecchio e non in un *blog* sullo stereotipo del maschio...?!

flavia dijo...

e aggiungo un pensiero poetico:

amare è affidarsi ad una persona.
proprio a lei.
non è un aver bisogno di qualcuno, ma provare piacere nel sentirlo dentro, sporco, terreno, quando si mischia alle tue fantasie più perverse per poi elevarlo a luminoso raggio nei momenti di lirircità e di poesia.

Amare è crescere assieme.
discutere.
parlare.
dialogare.
interrogarsi.

Amare è una sorta di ideogramma;
è un'idea
platonica e primitiva,
che traccia il suo percorso partendo dai difetti per poi scoprire la bellezza nascosta dietro essi.

E se non ci fosse stato un "uomo", non lo avrei pensato. Quindi bene che ci siano...

Sebastiano dijo...

Ringrazio Davide per questa illuminazione,
e bravo lo scienziato, credo sia stato l'unico a cliccare la piagna di statistica dell'ONU tra quelli che sapevano la leggenda donne:uomini=8:1 (me incluso ovviamente); adesso, alle porte di prossimi studi di genetica, mi sento decisamente piu tranquillo...mendel non mente!

flavia dijo...

Tzé...
E figurati se non appoggiavi il Mancusi.
Ci dovrebbe essere più solidarietà tra partnevvvvs! sgrunt!