7 oct. 2008

Broker contro Broker... ma l'America ce lo stesse mettendo a quel servizio un'altra volta?

Mi hanno mangato la bicicletta.
Questa notte.

Sono scesa per far colazione al bar e mi è salito un nervoso non vedendola più nel patio, che mi sono mangiata l'impossibile e bevuta 3 espressi.
Al ritorno ho lasciato un cartello sul portone con su scritto
"Casualmente mi hanno mangato la bicicletta. Ora, considerando che stava nella parte interna del patio dell'edificio e che dall'esterno non si notava la sua presenza, suppongo possa essere stato un burlone che circola nel palazzo. Vi prego di informare il responsabile, qualora lo conosceste, che mi piacerebbe riavere la mia bicicletta (che tra l'altro aveva una gomma a terra). Grazie. Flavia, appartamento 1C"
Ed ora aspetto. Confido nel buonsenso delle persone e nel fatto che siano meno figliedizoccola di ciò che sono. Però... non si sa mai.

Con l'avvento nella mia vita di FaccialibroFacebook sto perdendo ancora più tempo di quanto non ne perdessi prima. Amici recenti e antichi, delle scuole elementari, delle medie, dell'asilo, del liceo...gente che ti sei sbobinata in varie fasi e tempi della tua vita, tutte assieme e tutte nel medesimo luogo virtuale. Credo che non resisterò molto ancora.
Ho saputo delle news sconcertanti: ex compagne di classe che si firmano col cognome da sposata, amici che credevo in Germania che sono in USA, amici che credevo in USA sono in Asia, amici che credevo in Asia sono a Napoli e persone che io ritenevo un po' abbonate, ora sono medici e hanno figli e famiglia...
Ecco: a me Facebook mi implementa la frustrazione.

Comunque il tema di oggi non è né 'sta community, né la mia bicicletta (a cui però dedico questo famoso pezzo di storia della musica: 'a cinquecient, che non solo mi commuove ma descrive perfettamente il mio stato emozionale nel momento della *scoperta*, e quando scengo nunn' 'a trovo cchiù, me cride? addeventaie 'na lampa 'e fuoco, 'o cuollo s'abbuffaie comme a 'na votte, steve scuppianno tutta 'a vena aorta, e 'o core... ‘o core nun c' ha faceva cchiù), ma è l'Economia.

Premessa: non capisco nulla di Economia.
Ho solo pensato, passando davanti alla mia Banca, di ritirare quei pochi euro che ho sul conto e mettere i soldi sotto al materasso. Poi, sentendo la radio, ho scoperto che la Merkel garantiva la sanatoria a tutti gli Istituti di Credito e ho pensato che la Germania potrebbe essere un bel posto dove vivere...
Esattamente un paio di secondi dopo aver formulato questo pensiero (tutti conoscete la mia profonda repulsione per la Germania) ho pensato che forse dovevo solo informarmi meglio e capire cosa sta succedendo nel mondo...

Aiuto, salvate l'America
Alessandro Robecchi

Si moltiplicano in tutto il mondo le iniziative di solidarietà verso la popolazione civile Usa colpita dalla crisi finanziaria. Il Burkina Faso ha inviato due navi di aiuti alimentari. Non sono mancati gli incidenti al momento della distribuzione dei viveri: due broker di Atlanta sono stati arrestati per accaparramento. A Boston la folla ha linciato un economista sostenitore del monetarismo, le sue ultime parole, «Fermi! Prometto di diventare keynesiano come Tremonti», non sono bastate a salvarlo. Costa d'Avorio, Liberia e Togo hanno inviato tende per tutti gli americani che non possono dormire nel suv fermo con il serbatoio vuoto.
Un grande concerto si terrà a Soweto (Sud Africa) in solidarietà alle popolazioni indigenti dell'Alabama, si chiamerà Africa for Usa. Il Vietnam ha inviato tonnellate di riso per i bambini della Carolina del Sud, con l'avvertenza: «Se ci trovare dentro qualche mina antiuomo vecchia di quarant'anni è roba vostra, non mangiatela». Un gesto umanitario anche dalla resistenza irachena: «Amici americani, dai vostri aerei sono caduti sul nostro territorio missili per svariati miliardi di dollari. Ci piacerebbe tanto renderveli». La situazione americana si fa di ora in ora più grave: centri di detenzione per estremisti liberisti sono stati approntati in diversi stati: i prigionieri sono percossi duramente con la mano invisibile del mercato, che sarà invisibile, ma lascia grossi lividi. Il Museum of Modern Art di Ne w York ha messo all'asta i suoi capolavori per pagare la liquidazione ai dirigenti di Lehman Brothers, ma pare non basterà. C'è anche chi approfitta della situazione per rilanciare il business: Microsoft ha elaborato un software che consente di cancellare la faccia di Reagan da tutte le foto ufficiali degli ultimi cinquant'anni. Il primo ministro italiano ha parlato della possibilità di una cordata italiana per salvare l'America: una volta alleggerita dai debiti, la Florida potrebbe essere acquistata dal clan dei casalesi. Il ministro Sacconi è ottimista: «si chiude giovedì».
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/28-Settembre-2008/art6.html
A parte il delizioso articolo di Robecchi che mi risolse tempo addietro la giornata (ed è come sempre un articolo sponsoredbyildefranciscis), di questa crisi finanziaria non c'ho capito molto, invero...

Quindi questo post, più che uno sfogo d'opinioni è una specie di callforpapers: chiunque possa spiegarmi, in maniera elementare perché dobbiamo salvare l'America, me lo dica...

Mi vengono in mente solo le parole di mia madre:
Flavia, se devi farti regalare un gioiello...che sia ORO!

6 comentarios:

Falloppio dijo...

Ma mangare significa rubare?

Comunque io i miei risparmi li avevo gia' al sicuro: sono andato nella mia banca svizzera (vero) ed ho detto: voglio chiudere il conto e riprendermi i miei dinari.

L'omino mi guarda, mi chiede in che forma li volio ritirare, per un attimo indulgo sull'idea di trasformarmi in un lingottino d'oro da usare come portachiave e bullarmi.

Alla fine ho dato un porcellino di terracotta e l'omino m'ha riempito il dindarolo di spicci.

Oggi finalmente si capira perche' e' male avere un debito pubblico alto: la Germania puo' garantire, noi no, la differenza sta in quello ch ci mangiamo ogni giorni assumendo migliaia di migliaia di amici di amici di amici (e qui M. De Filippi non c'entra) per creare un sistema di favoritismi.

flavia dijo...

continuo a non capirci niente, Gas...

Anónimo dijo...

Guarda, starei a com patirti, ma da iersera ho una bellissima bici seminuova con cui giocare.

El ladron borracho

debstab dijo...

Il capitalismo è un eterno bambino: ha sempre bisogno di crescere.

Mi dispiace per la bici, forse è un segno dei primi effetti della calamità americana.

flavia dijo...

...no, sono io che sono calamita di sventure ultimamente! uff...

Misya dijo...

Lo so che non ci appizza niente,ma volevo condividere con te questo pezzo di repubblica, magari è sfuggito anche a te :)

""La Carfagna, uno sfregio". La Guzzanti torna ad attaccare Mara Carfagna verso la fine del suo intervento dal palco di piazza Navona. "Io non sono una moralista - dice - come ci accusano gli opinionisti che non hanno nemmeno un vocabolario, perché la parola 'moralista' ha un significato e per usarla sui giornali lo devi conoscere. Moralista è Casini, divorziato tre volte, moralista è Mele (il deputato dell'Udc coinvolto in uno scandalo di squillo e cocaina, ndr). A me non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi - grida l'attrice, fra le ovazioni del pubblico - ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta là perché t'ha succhiato l'uccello. Non la puoi mettere da nessuna parte ma in particolare alle Pari opportunità, perché è uno sfregio. Vattene!"."
Repubblica 8 luglio 2008