16 sept. 2008

"...perché da quando ha messo il maggioritario le opinioni legittime sono due,o questa di qua o questa di là, che poi è uguale..."

-Buonasera Luttwak...
-Buonasera...
-...senta, queste persone sono legittimate...hanno commesso reato d'opinione o no?
-...si
-sono legittimate ad esprimere le proprie idee?
-no. queste persone non sono legitimate...esiste il reato di opinione perché ...da quando ha meso il maggioritario le opinioni legitime sono due, o questa di qua o questa di là, che è uguale... si tu esprimi una terza opinione di fantasia, non sei legitimato, io non ti riconosco...tu non è che puoi dire le tue idee se le tue idee non sono state elette...tu non puoi rapresentare te stesso se non ti sei candidato, non ti sei votato e non hai vinto le elezioni...

cappelone di merda...
credi tu nel libero mercato? rispondi: HAIL!!

('italiano scorretto vuole riprodurre foneticamente l'accento di Luttwak)

Parte del mio terribile e angustiante lavoro dovrebbe essere leggere il giornale dato il mio campo di ricerca. Ma, a dire il vero, se non avessi un solido team alle spalle, non riuscirei neanche a percepire la minima parte delle informazioni che vengono emesse ogni giorno.
Il mio team si chiama Sebastiano.

Io che per lavorare dovrei leggere il giornale
Lui che pur di non lavorare legge il giornale (questa me la perdonerai, Seb.)
Una squadra perfetta, insomma!

Diciamo che è una macchina. Updata notizie come io bevo acqua.
Ad ogni modo, il mio illustre metacollega mi sottopone il seguente articolo.


Da una lettura trasversale ricaviamo:

Silvio riscrive la storia.
Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Marroncelli, in un cortile della vecchia Milano.
Responsabile del progetto,
molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo".

ANDREA PEZZI....L'ONTOPSICOLOGIA?


Così Adolf Hitler, ma pure Josif Stalin, secondo Meneghetti, vanno studiati dal punto di vista del loro essere interiore, senza mai dimenticare che "la realtà è come una partita di scacchi, in cui il vicitore fa le leggi, scrive la storia e definisce la morale".

Il loro essere interiore. Già...le bestialità del regime (qualunque regime, eh?!) in fondo sono come l'ulcera o la cirrosi epatica. O forse voleva dire che dobbiamo riesumare i cadaveri dei dittatori e leggere nelle loro interiora come gli antichi auguri greci.

E qui il paradosso linguistico concettuale.

Secondo la definizione di Mark Sainsbury il paradosso è:

"una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile".

...ossia, Berlusconi (il vincitore) riscriverà la Storia poiché datosi che la stessa viene scritta dai vincitori si abbisogna di una giusta controinformazione. Perché la Cina non impara il Soft Power da noi?

Ne discutevo con una collega di storia-ex collega di università, la quale mi diceva che non bisognava avere paura di alcuna interpretazione della Storia né si deve pensare a lei come verità scolpita nella pietra.

ma, un po' come Nanni Moretti, secondo me la Storia modifica il carattere.
"...chissà come saranno, poi, i nati nel 1996..."(cit. Aprile)
eh!...
Il relativismo della mia collega mi lascia un po' sconcertata. Il Caos non mi piace. Neanche il Dogma. Io credo fermamente nelle Fonti, anche se poi si dovrebbe aprire un dibattito su "coZa eZZere una fhonte?" ...
In generale le fonti ti descrivono il contesto...sono atti pubblici, verbali, documenti, tutto ciò che può descrivere un contesto, non solo dal punto di vista "pratico" ma anche ideologico, quindi io metterei tra le fonti anche libri come il mein kampf o guerra di guerriglia.

Nella*traduzione* delle fonti per il grande pubblico è necessario raccontare delle storielle. E quelle sì, quelle sono interpretazioni storiche e purtroppo man mano che si va verso la descrizione del *fattariello* si va verso la deformazione della fonte. E più si cerca di dare un fondamento universale a un fatto particolare, più ci si approssima alla minchiata.

Non so bene come si scriva la Storia.
Credo che quella con la S maiuscola dovrebbe prescindere da destra, sinistra, centro, sopra e sotto o alla pecorina. Dovrebbe essere un po' *asettica*. Le interpretazioni storiche, invece, no.
Ma forse mi sbaglio.
L'idea è quella di sviluppare la capacità di ragionare della gente. Si tratta di tracciare un contesto e dire: "ciccio, questo è il contesto e queste sono le interpretazioni...da una parte e dall'altra. Tu, che ne pensi?"

Questo è ciò che trovo educativo e giusto. Dare la possibilità di scegliere.
Poiché nella *scelta* risiede la vera libertà.

Ma ritornando al tema principale, Berlusconi che riscrive la Storia, trovo sia un fatto non banale e anche pericoloso, data la gran capacità degli italiani di approfondire i temi e il successo di Uomini & Donne. Si banalizza troppo quest'uomo. Lo si ritiene tanto idiota e pagliaccio che non si fa attenzione ai dettagli. Ed è là che, evidentemente, ce lo metterà di nuovo a quel servizio.

2 comentarios:

Arek' Fu dijo...

Di nuovo? Perché, l'ha già fatto?

Ma soprattutto, perché cazzo questo cazzo di pluzio è in questa cazzo di lingua?!? "Password" = "Contraseña"?!?

flavia dijo...

vedrai vedrai Davide...
quello dal parlamento se ne va nella stessa posizione di Andreotti: in orizzontale...

il cazzo del pluzio è nel cazzo dello spagnolo perché sono a Cádiz e me lo setta direttamente così...e poi fa più fashion!