17 nov. 2008

...tutte le lettere scritte e mai spedite... (o spedite e mai lette)

Cari colleghi dottoranti, compagni, studenti e amici della Facoltà di Lettere e Filosofia nonché Professori che partecipano (o meno) all'occupazione,

a mio avviso non esistono rivoluzioni giuste o sbagliate.
Sarò estremamente "pratica" ma sono convinta che esistano rivoluzioni che danno risultati e altre che non ne danno.

Purtroppo la Legge 133/2008 non è che una piccola costola della Finanziaria 2009, già passata in giugno e che, illo tempore, non suscitò alcun rumore.
Dopo la lettura di ben 245 pallosissime pagine di Finanziaria e 85 articoli del Decreto Legge Gelmini e non potendo partecipare "personalmente" all'occupazione, data la mia condizione di "emigrante", desidero per lo meno darCI un consiglio.

La Legge non la cambierà una manifestazione, non la cambierà un movimento studentesco, anche se a livello Nazionale.
Se l'obiettivo è abrogare la 133/2008 siamo ben lontani dall'ottenerla.
L'opinione pubblica vede il movimento studentesco come un qualcosa di banale, finalizzato a perder tempo e probabilmente strumentalizzato dai docenti.
Non lo penso io, ma è qualcosa che allo "spettatore medio" può arrivare manipolato.

Bisogna agire con più astuzia. A mio avviso.
Pressare sul fatto che il Decreto Legge non è "democratico" e che la 133/2008 debba essere presentata come Disegno di legge.
La differenza?
Il Decreto Legge va in vigore immediatamente e il Parlamento deve rettificarlo in 60 giorni.
Nel caso lo approvi, rimane Legge.
Nel caso non lo approvi, si ripresenta...ma in quei 60 giorni era assolutamente valido.
E 60 giorni non sono così pochi.

Il Disegno di Legge, prima di entrare in vigore, deve essere approvato dal Parlamento.
E possono essere modificati i punti più critici.

Ecco: il primo scopo è far diventare la 133/2008 un Disegno di Legge e stilare i cambiamenti che vorremmo apportare alla Legge e presentarli in Parlamento.

Vi faccio un esempio:
Nella Finanziaria 2009 tra i molti, c'è un nuovo articolo, a pagina 16

Art. 6-ter.
Banca del Mezzogiorno 1. Al fine di assicurare la presenza nelle regioni meridionali d'Italia di un istituto bancario in grado di sostenere lo sviluppo economico e di favorirne la crescita, e' costituita la società per azioni «Banca del Mezzogiorno».


Cioè verrà creata una "nuova Banca" in un momento di Crisi Bancaria Internazionale per lo "Sviluppo del Mezzogiorno"
Vediamo un po' con quali soldi...(punto 4, pag17)

4. E' autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2008 per l'apporto al capitale della Banca da parte dello Stato, quale soggetto fondatore. Entro cinque anni dall'inizio dell'operatività della Banca tale importo e' restituito allo Stato, il quale cede alla Banca stessa tutte le azioni ad esso intestate ad eccezione di una.



5 Milioni di Euro come Capitale iniziale della Banca da parte dello Stato
(Ma non ci avevano detto che non c'èrano soldi?)
Ma notate la dicitura Entro cinque anni dall'inizio dell'operatività della Banca tale importo e' restituito allo Stato
Che significa?
Significa che se la Banca comincerà ad essere operativa fra 10 anni, i 5 milioni di euro ritorneranno nelle casse dello Stato fra 15 anni.
E se sarà operativa tra 20 anni, i soldi saranno restituiti tra 25 anni...
E cosa succede se questa Banca non verrà MAI ad essere operativa?

Domanda retorica, eh?

Ma vediamo da dove li prendono sti 5 Milioni di Euro (punto 5, pag17)

[...]utilizzando, quanto a 2,5 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e, quanto a 2,5 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della salute.

Ma ritornando a noi, è importante che la protesta abbia dei fini pratici ben specifici.
I Decreti Legge passano sotto ai nostri occhi.
5 Milioni di euro già sono stati mangiati poiché la Finanziaria è un Decreto Legge.
Io, come dottoranda, come ricercatrice, come studente e come docente non voglio pagare questo
Ma devo fare i conti con un Sistema che è più grande di me e di tutti noi messi assieme

Quindi astuzia, concretezza e pazienza.
E tanta semplicità all'ora di dire le cose.
Non siamo il 68.
Siamo il 2008.
E non abbiamo bisogno di un linguaggio politico ormai logoro.

Successivamente, parlando con alcuni studenti della mia ex-facoltà mi sono resa conto che oltre ad avere le idee un po' confuse, hanno come scopo "una miglior qualità della docenza"...
e che c'entra la Gelmini? E il Ddl?

ploffff.... plofff....glu glu glu
(il suono di una pietra nello stagno)

che suono fa il battito di una sola mano?

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